Triconco


Durante il secondo quarto del IX sec., la chiesa di Epifanio subì una profonda trasformazione. La cripta di Epifanio fu dipinta, vennero eretti l'atrio ed l'ingresso porticato ed il presbiterio, fu del tutto rinnovato. Entro il perimetro dell'abside preesistente, costruita sulle rovine della chiesa tardo-romana che si ergeva sul sito, fu realizzato un presbiterio triabsidato. Esso riprendeva la forma della sottostante cripta da poco dipinta e venne, anch'esso, affrescato e anche se gli affreschi del triconco si sono conservati in percentuale ridotta, è stato, comunque, possibile ricostruirne i motivi decorativi. Il presbiterio è sopraelevato di circa due metri al di sopra del livello pavimentale della navata, e ad esse vi si accedeva tramite una rampa di scale. Esso spiccava sul restante corpo della chiesa e, grazie alla sua elaborata decorazione ad affresco e alla presenza di importanti reliquie nella cripta sottostante, doveva essere davvero un particolare impressionante all'interno dell'edificio. L'impostazione del triconco avvenne, con buona probabilità, conseguentemente all'inumazione di un personaggio di un certo prestigio, di cui, però, si ignora l'identità, una tomba posta nella cripta, in corrispondenza dell'altare. Il triconco, infatti, è una struttura legata al culto delle reliquie sin dalla prima età cristiana.