Sala dei profeti


La sala dei profeti, così chiamata per la raffigurazione dipinta sulla parete ovest, fu costruita all'inizio del IX secolo, insieme al refettorio dei monaci e al vestibolo, che si trovano accanto ad essa, quando il monastero iniziò una fase di grande espansione. Anche questo locale dovette svolgere una funzione di collegamento fra le varie parti del monastero. Da esso, infatti, si poteva accedere all'ala ovest del corridoio, verso sud, al refettorio monastico, verso est, al complesso residenziale, verso nord ed alla scala che conduceva agli ambienti sul colle della torre ad ovest. Anche il pavimento della sala dei profeti era realizzato in laterizi, su cui è visibile più di un'epigrafe e, così come si può vedere nelle stanze circostanti, le pareti erano riccamente decorate ad affresco, così come lo era il sedile che corrreva tutto intorno lungo di esse. Dopo l'incendio seguito al sacco arabo, dell'881, gli intonaci affrescati furono seriamente danneggiati e in seguito si distaccarono dalle pareti, cadendo sul sottostante pavimento, frammentandosi in migliaia di pezzi. I frammenti provenienti dalla parete ovest sono stati in parte ricostruiti e mostrano una fila di profeti, che reggono delle pergamene su cui sono riportate delle predizioni. La parete ovest, ricostruita in misura minore, doveva essere occupata da una fila di apostoli, che fiancheggiavano l'entrata al Refettorio. La posizione di questo ambiente presso il Refettorio e la presenza delle panche in muratura lungo le pareti lasciano pensare che questo ambiente fosse utilizzato come spazio di ritrovo per i monaci. Contemplando le decorazioni delle pareti e le scritture che evocavano l'importanza del riunirsi, i monaci potevano opportunamente trascorrere il tempo che precedeva e seguiva i pasti. L'intensa frequentazione che si può supporre per questo ambiente ci aiuta a comprendere la ricchezza della sua decorazione.