Rampa per il Colle della Torre


Dal fianco nord dell'abbaziale, in corrispondenza dell'ingresso alla basilica maior, si dipartiva una rampa di scale che permetteva di raggiungere la parte più alta del monastero e gli ambienti sul colle della torre. Il primo edificio che si incontrava, percorrendo questa rampa di scale è stato interpretato come dormitorio ma, nelle immediate vicinanze, dovevano trovarsi altre strutture importanti quali lo scriptorium e la residenza dell'abate. Questo percorso permetteva di accedere ai terrazzamenti della collina, partendo dall'area della chiesa maggiore, mentre il complesso residenziale (il “San Vincenzo minore”) comunicava con essi tramite una scala coperta, posta alle spalle della sala dei profeti. Entrambe queste rampe di scale, giunte a metà del pendio, incrociavano il loggiato, svolgendo, quindi, una analoga funzione di raccordo l'area claustrale e la parte superiore del colle. La rampa doveva essere larga circa due metri e tracce evidenti di essa sono state ritrovate alle spalle della cappella di Santa Restituta che nel XI secolo, venne costruita in corrispondenza dell'ingresso originario, quando la chiesa venne munita di un'entrata in facciata.