Ala ovest del corridoio
Il portico ovest del chiostro di IX secolo era il più ampio di quelli che cingevano la corte centrale, con i suoi quasi 4,75 metri di larghezza ed era, sicuramente, il percorso più importante dell'area claustrale. Infatti, questo braccio collegava la sala dei profeti con il corridoio d'ingresso alla Basilica Maior fungendo da raccordo, quindi, fra i due nuclei principali del cenobio, quello rappresentativo e residenziale, a nord, e quello religioso, a sud. Il corridoio era pavimentato in laterizi e coperto da una tettoia, a spiovente singolo, sostenuta dal loggiato, che si apriva sul cortile centrale, e da una serie di archi addossati alla parete interna. Quest'ultima era affrescata con una decorazione che imitava delle lastre di marmo unite da grappe a coda di rondine, riprendendo un motivo usato anche nella sala dei profeti. Il lato interno del portico era occupato da un sedile che non aveva, però, base piena, come quelli costruiti in altri locali del cenobio, ma era, invece, sostenuto da archetti. Questo portico faceva parte di un percorso processionale ben definito che, dal complesso residenziale, conduceva alla Basilica Maior di San Vincenzo al Volturno, fiancheggiando ampi spazi aperti ed un giardino. Inoltre, attraverso quest'ala del portico, il chiostro si congiungeva anche agli edifici posti sul colle della torre. Infatti, nella sua terminazione settentrionale, il corridoio era collegato alla scala che permetteva l'accesso al loggiato ed agli ambienti situati più in alto lungo il pendio.